© 11/2014
La Gioia di vivere
Arpino, Agosto-settembre 2014
Non è sempre facile formulare una sintesi critica sull’operato creativo di un
artista, in quanto la sua evoluzione è continua nel tempo è nello spazio.
All’inizio della storia di un pittore, come in quella di ogni uomo, ci sono
sempre un luogo e dei modelli che determinano la formazione del suo
sapere, del suo essere, del suo porsi nei confronti dell’arte. Da quanto detto
si svilupperà il suo stile e la sua dimensione estetica che, nel procedere del
suo percorso, lo renderanno unico e inconfondibile. René Schoenhenzel, in
arte Kérozen, esponente dell’arte figurativa moderna, è diventato nostro
concittadino da oramai quasi 10 anni. Vive e lavora ad Arpino. Nel suo
“Atelier” dà vita alle proprie energie artistiche in elementi tratti per la
maggior parte, dalla realtà visiva; ma nei suoi quadri il movimento della
scena, del tutto soggettivo, si “impone” sulla tela e procede oltre il
principio della stessa realtà, divenendo meccanismo espressivo dell’artista.
Lo studio ed il fascino, che da sempre lo avvicinano ai “maestri del
Rinascimento”, lo portano a curare sempre di più il contenuto e la forma
delle sue creazioni pittoriche in cui la tradizione classica delle immagini, per
la forza del colore e dell’espressività, felicemente approda nell’arte
moderna più avanzata senza limiti di forma e di spazio.
L’esigenza psicologica e filosofica di risalire alle origini della propria storia,
lo hanno, in questi ultimi tempi, avvicinato sempre di più, nello specifico,
alle tradizione del nostro territorio ciociaro.
Di queste nuove conoscenze egli ne propone una elaborazione personale,
metafisicamente rapportabile sia alla sua produzione artistica precedente,
sia alla sua attuale stagione creativa. In lui ricerca espressiva e cromatismo
coincidono, generando sulle sue tele una armonia compositiva che esplode
nella trasparenza luminosa, propria della “gioia di vivere”.
Prof. Anna Maria Pia Ranaldi
: La joie de vivre